ROMA, 23 LUG - Il ministro della Giustizia deve immediatamente trasmettere al procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale. La questione di legittimità erano state sollevate dalla stessa Corte d'appello di Roma, quarta sezione penale, con riferimento alla disciplina della cooperazione con la Corte penale internazionale. La Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articoli 2 e 4 della legge 20 dicembre 2012, n. 237, nella parte in cui non prevedono che il ministro della Giustizia debba immediatamente trasmettere al Procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma le richieste di cooperazione della Cpi, salvo che comunichi alla stessa Corte d'appello la dichiarazione motivata di non dare corso a tali richieste per l'esigenza di tutela di princìpi costituzionali preminenti. Il caso è quello del generale libico Osama Njeem Almasri, arrestato in Italia il 19 gennaio del 2025 sulla base di un mandato di arresto della Corte penale internazionale e scarcerato e rimpatriato in Libia due giorni dopo. Liberazione avvenuta, lamenta la Corte d'appello di Roma, "in considerazione della mancata trasmissione degli atti da parte del Ministro della giustizia".