«Il ministro della Giustizia deve immediatamente trasmettere al procuratore generale presso la Corte d'Appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale». Un passaggio, quest’ultimo, messo nero su bianco in una sentenza – la numero 143, depositata oggi – della Corte costituzionale.

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La Consulta ha esaminato «le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte d'appello di Roma, quarta sezione penale» sul caso Almasri «con riferimento alla disciplina della cooperazione con la Corte penale internazionale» e ha dunque dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articoli 2 e 4 della legge 20 dicembre 2012, numero 237, nella parte in cui non prevedono che il ministro della Giustizia debba immediatamente trasmettere al Procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale, salvo che comunichi alla stessa Corte d'appello la dichiarazione motivata di non dare corso a tali richieste per l'esigenza di tutela di princìpi costituzionali preminenti».

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