Finzioni – il raccontoSegui Domani su Google23 luglio 2026 • 14:04Aggiornato, 23 luglio 2026 • 14:06Davanti a me ci sono quattro o cinque persone. Li fisso, mi fissano. Si rivolgono a me come alla buona selvaggia del centro di una città morta: «Noi qui stiamo facendo un’esperienza». Improvvisamente ci capiamo, ci parliamo. Umani come me. «E quale esperienza sarebbe?». «Come quale sarebbe!? È chiaro, essere te!»Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani e in edicolaSe ti svegli sempre alla stessa ora, e ti svegli presto, sai i rumori che troverai. Le transenne che vengono trascinate con noncuranza dal servizio d’ordine della scuola qui sotto, il cane del vicino che abbaia per essere portato fuori, i campanacci che suona un signore che da un paio di mesi prega bisbigliando seduto su una panchina, hanno provato a mandarlo via in tutti i modi ma niente: se vado via il mondo finisce. A voi la scelta. L’hanno chiaramente lasciato lì, non si sa mai. A quest’ora Elisa FuksasRegista e scrittrice. Dopo i primi cortometraggi, tra cui Please leave a message con cui si aggiudica nel 2007 il Nastro d'Argento, gira il documentario L'Italia del nostro scontento insieme a Francesca Muci e Lucrezia Le Moli. Tra gli altri documentari: Black Mirror. A journey with Mat Collishaw e ALBE, A Life Beyond Earth. Il suo primo film è Nina del 2012. Nel 2019 ha diretto “The App” per Netflix. Ha pubblicato La figlia di (Rizzoli Editore), Michele, Anna e la termodinamica (Elliot) e nel 2020 Ama e fai quello che vuoi (Marsilio).
Quattro turisti nel mio inconscio: un sogno d’estate
Davanti a me ci sono quattro o cinque persone. Li fisso, mi fissano. Si rivolgono a me come alla buona selvaggia del centro di una città morta: «Noi qui stiamo facendo un’esperienza». Improvvisamente ci capiamo, ci parliamo. Umani come me. «E quale esperienza sarebbe?». «Come quale sarebbe!? È chiaro, essere te!»







