HomeCronacaLa moglie di Fakir: "Non riesco a togliermi dalla testa le sue urla. Me l’hanno portato via". E il Marocco chiede veritàSi copre il viso con le mani e non trattiene le lacrime la moglie di Abderrahim Fakir, che in Marocco attendeva l’arrivo del marito con cui avrebbe dovuto trascorrere l’estateLa moglie di Abderrahim Fakir è distrutta dal doloreRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciBologna, 23 luglio 2026 – Si copre il viso con le mani e non trattiene le lacrime la moglie di Abderrahim Fakir, che in Marocco attendeva l’arrivo del marito con cui avrebbe dovuto trascorrere l’estate. La donna ha parlato ai microfoni di Chouftv: "Questi sono i vestiti – dice tenendo in mano dei capi d’abbigliamento – che aveva spedito qui per passare le vacanze insieme. Hanno ancora l’etichetta. Aveva preso dei vestiti anche per me”, regali e pensieri per entrambi, “così non doveva portarsi il peso della valigia".

A Roma l'ultima opera dello street artist Harry Greb, dedicata a Abderrahim Fakir, l'uomo morto a Bologna mentre due poliziotti lo immobilizzavano

"Non riesco a togliermi dalla testa la sua voce mentre urlava"

La voce si spezza: "Conoscevo bene mio marito, eravamo sposati da 13 anni. Non era malato", anzi: "Mangiava bene, era sportivo. La polizia me l’ha ucciso, senza motivo. Non aveva fatto nulla di male". Nel video si vede che "implora alla vita. Nessuno lo aiuta" e anche i soccorritori "lo guardano morire in quel modo. Non riesco a togliermi dalla testa la sua voce mentre urlava".