Il cordoglio per la morte di Abderrahim Fakir ha oltrepassato in fretta i confini di via Italo Svevo, nel quartiere Pilastro di Bologna, per arrivare sull’altra sponda del Mediterraneo, trasformandosi in una dura accusa.
A farsene interprete è la moglie del 42enne marocchino, deceduto domenica 19 luglio 2026 durante un intervento di contenimento da parte di polizia e 118.
Intervistata dall’emittente marocchina Chouftv, la donna ha escluso con decisione l’ipotesi della tragica fatalità.
Per i familiari di Fakir non ci sono incertezze: si è trattato di un “omicidio”, un fatto gravissimo per il quale si pretende “giustizia”.
Parole taglienti, che respingono qualsiasi tentativo di ridurre la vicenda a un episodio opaco di cronaca nera. “Lo hanno ucciso senza motivo”, ha dichiarato la vedova, affiancata dalla zia della vittima, che ha usato toni altrettanto netti per chiedere piena chiarezza sulla tragedia.










