di
Mauro Giordano
L'emittente marocchina Chouf Tv ha intervistato in Marocco la moglie e la zia di Abderrahim Fakir, morto durante un intervento della polizia a Bologna. La moglie: «Eravamo sposati da 13 anni» e mostra i vestiti che lui aveva spedito dall'Italia prima di trascorrere le vacanze nel Paese d'origine
«Lo hanno giustiziato. Questo è un crimine contro l'umanità, un crimine terribile. Oggi è toccato a lui, domani potrebbe succedere ai nostri figli. Non ha fatto niente di male ed è morto così».
Le voci della zia e della moglie di Abderrahim Fakir arrivano dal Marocco e chiedono «giustizia» per il 42enne morto durante un intervento di polizia, domenica 19 luglio in via Svevo al Pilastro di Bologna.










