Dopo tredici anni di negoziati, i legislatori hanno concordato il 15 giugno di aggiornare i diritti dei passeggeri aerei. L'accordo introduce nuove tutele, tra cui il divieto della clausola no-show e una maggiore chiarezza su compensazioni e rimborsi, e mantiene le protezioni attuali in caso di disservizi dei voli.

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Per due decenni le compagnie aeree hanno evitato di pagare, lasciando 3,2 miliardi di euronon riscossi. Le compagnie hanno contestato le richieste e rifiutato i risarcimenti.

Le associazioni dei consumatori hanno denunciato procedure troppo lunghe, regole poco chiare e siti internet difficili da usare. L'applicazione dei diritti è diventata una fonte di frustrazione per i passeggeri.

Questo vuoto ha permesso alle agenzie di gestione dei reclami di costruire un nuovo modello di business, mettendo in luce il fallimento delle norme UE nel proteggere in modo efficace i viaggiatori.