La Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha dato il via libera a una serie di nuove norme destinate a rafforzare in modo significativo i diritti dei passeggeri aerei, respingendo le posizioni più morbide del Consiglio e ponendo le basi per un negoziato che promette di essere serrato. Con 34 voti favorevoli e due astensioni, la Commissione ha adottato le sue linee guida negoziali sulle modifiche ai diritti dei passeggeri aerei nell’Unione europea: gli eurodeputati mirano a garantire così che i passeggeri siano tutelati in caso di negato imbarco o di cancellazione o ritardo del volo. Al centro della contesa, la revisione del Regolamento 261 del 2004, un documento in vigore da oltre vent’anni e fermo a quella che era la situazione del comparto areo dell’epoca.

Il punto più importante riguarda i risarcimenti per i ritardi. Gli eurodeputati hanno respinto la proposta del Consiglio di aumentare il limite a quattro o sei ore, mantenendo ferma la soglia attuale: il diritto al risarcimento scatta dopo tre ore di ritardo, indipendentemente dalla distanza. L’importo della compensazione varierà dai 300 ai 600 euro, a seconda della tratta: “Abbiamo diversi limiti invalicabili per cui ci batteremo e su cui non cederemo”, ha affermato il relatore, l’europarlamentare bulgaro Andrey Novakov. Tra le altre novità significative: