Il Parlamento Europeo, attraverso la Commissione Trasporti, salva i risarcimenti spettanti ai passeggeri in caso di disservizi nel settore del trasporto aereo. Dopo il voto di lunedì scorso in Commissione dell’Europarlamento è stata rivista a favore dei consumatori la normativa, scongiurando le preoccupazioni apparse in prima battuta con la proposta di fare scattare il rimborso in caso di ritardi superiori alle 4 ore invece delle 3 attuali e per i voli entro i 1500 chilometri. Se fosse passata questa proposta l’85% dei casi di ritardo sarebbe stato tagliato fuori dal diritto agli indennizzi attualmente previsti dalla normativa, che valgono tra i 170 e i 200 milioni di euro all’anno in Italia, e che coinvolge 650 utenti, 10 miliardi in Europa, spiega RimborsoAlVolo, società specializzata in assistenza ai viaggiatori. Aumentati anche i rimborsi per i voli fino a 1500 chilometri.

I nuovi importi per i rimborsi

Il nuovo articolo 7 del Regolamento Europeo n. 261/2004, la normativa che disciplina i diritti dei passeggeri aerei in caso di ritardo, cancellazione o negato imbarco, ridefinisce gli importi della compensazione, qualora la responsabilità del disagio sia stato provocato dalle compagnie aeree: