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6 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:55
I ministri dei Trasporti dei 27 Paesi Ue hanno concordato dopo anni di trattative un’ipotesi di revisione dei diritti dei passeggeri dei voli. L’intesa politica – in attesa dei negoziati con il Parlamento Ue – sembra peggiorativa per i clienti delle compagnie aeree: prevede che, rispetto alla situazione attuale, per ottenere un risarcimento occorra un ritardo più ampio. E i rimborsi saranno inferiori. Chi ha prenotato un volo di meno di 3.500 km e intra-Ue avrà diritto a 300 euro per ritardi oltre le 4 ore, mentre sopra i 3.500 chilometri ci sarà un risarcimento di 500 euro per ritardi di oltre 6 ore.
I Socialisti e Democratici criticano le modifiche proposte sottolineando come la maggior parte dei voli subisca ritardi medi di circa tre ore. In quel caso, attualmente, i passeggeri hanno diritto a un risarcimento tra i 250 e i 600 euro. Le nuove regole discusse al Consiglio trasporti prevedono invece che servano almeno 4 ore per avere indietro i soldi. E limitano il rimborso in caso di tratte brevi. Per Mohammed Chahim, vicepresidente S&D per il Green Deal per l’Industria, l’Energia e il Clima “le nuove regole implicheranno che i passeggeri avranno meno diritti, poiché le condizioni per il risarcimento sono state rese più severe”.














