Roma, 6 giu. (askanews) – Niente diritto a compensazioni per i passeggeri di voli con ritardi fino a 4 ore su tratte brevi o collegamenti intra Unione europea. E niente rimborso sui voli oltre i 3500 km per ritardi fino a 6 ore. È uno degli elementi chiave su cui dopo anni di trattative si sono accordati i ministri dei Trasporti dell’Unione europea, secondo quanto riporta un comunicato del Consiglio Ue in merito alla revisione delle regolamentazioni sui diritti dei passeggeri e le responsabilità delle compagnie aeree.

Inoltre, in base all’accordo politico sulle nuove regole, i passeggeri non potranno ricevere compensazioni per i voli cancellati che siano stati comunicati loro con almeno due settimane (14 giorni) di anticipo.

Secondo le ricostruzioni del Financial Times, la Commissione europea proponeva parametri anche più penalizzanti per i passeggeri: 5 ore di ritardi consentiti per i voli sulle tratte brevi (sempre prima che scattasse l’obbligo di compensazioni) e 9 ore per le tratte lunghe. Ma alla fine i ministri avrebbero “puntato i piedi”, in particolare quelli di Germania e Spagna.

Per quanto riguarda le compensazioni, vengono indicati 300 euro per i voli su brevi tratte con ritardi sopra i limiti già menzionati e 500 euro per i voli sulle lunghe tratte.