Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl cammino verso l’autonomia differenziata entra nella fase cruciale e vede ora il governo impegnato a chiudere i negoziati per trasformare le intese preliminari in accordi definitivi con le regioni. Solo dopo questo passaggio il Consiglio dei ministri potrà varare quattro disegni di legge specifici da sottoporre alle Camere. In quella sede i parlamentari avranno un margine di manovra limitato perché potranno esclusivamente accettare o rifiutare i testi senza apporre emendamenti dato che si tratta di patti già firmati tra Stato e territori. Il trasferimento dei poteri diventerà effettivo soltanto con il voto finale del Parlamento e la successiva promulgazione delle leggi.

Il mandato politico e le proteste delle opposizioni

Questo nuovo impulso arriva dopo il via libera della Camera alle risoluzioni per Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto che fornisce all'esecutivo il mandato politico per procedere. Nonostante si tratti di un atto formale che non sposta ancora alcuna competenza concreta il clima politico resta incandescente. Mentre la maggioranza parla di una svolta attesa da venticinque anni le opposizioni hanno protestato vivacemente in aula con cartelli a difesa della sanità pubblica denunciando il rischio di una frattura insanabile tra le diverse aree del Paese.