Con la legge elettorale va avanti anche l’Autonomia differenziata. Via libera dal Senato agli schemi di intesa preliminare tra governo e quattro regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Le risoluzioni impegnano il governo a portare avanti il percorso per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia alle regioni interessate, garantendo trasparenza, coinvolgimento degli enti locali e rispetto delle prerogative statali. Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli (nella foto) ha festeggiato la notizia spiegando come "il cammino delle intese preliminari prosegue, nel pieno rispetto dei tempi. Oggi è arrivato l’ok del Senato e settimana prossima inizierà l’esame alla Camera" ha concluso. Critiche invece le opposizioni, anche perché, spiega Filiberto Zaratti di Avs, "gli schemi di pre-intesa sull’Autonomia differenziata sono una palese violazione dell’articolo 116 della Costituzione e dei principi che regolano il rapporto tra lo Stato e le Regioni che non autorizzano questo tentativo di secessione del nord". Polemiche anche durante i lavori in Aula con il presidente della commissione Affari sociali, Francesco Zaffini (FdI), che avrebbe accusato, fuori microfono, il presidente di turno Gian Marco Centinaio (Lega) di essere a suo dire un po’ troppo ’accondiscendente’ con le opposizioni. Tensioni che dunque proseguono tra i due partiti dopo la mancata intesa sulle preferenze nella nuova legge eletorale.
Approvate in Senato le intese preliminari per quattro regioni. Scintille Lega-FdI
Con la legge elettorale va avanti anche l’Autonomia differenziata. Via libera dal Senato agli schemi di intesa preliminare tra governo...








