Antonio Decaro lancia l’allarme dopo il primo ok del Senato agli ordini del giorno del centrodestra sulle pre-intese con Lombardia, Liguria, Veneto e Piemonte in materia di Autonomia differenziata. Si tratta degli accordi in base a cui le quattro Regioni potranno gestire alcune materie: l'iter si completerà con il voto finale della Camera, la prossima settimana. Poi il Consiglio dei ministri dovrebbe deliberare l'accordo e presentare, entro 45 giorni, quattro disegni di legge che riguardano le materie non Lep (ad esempio la Protezione civile).

Decaro ha lanciato un appello a tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio regionale pugliese, evidenziando che se le quattro Regioni dovessero sottoscrivere anche gli accordi in materia di sanità potrebbero fissare tariffe differenziate per le strutture sanitarie, di gestire in autonomia i fondi statali per ospedali e tecnologie, di istituire propri fondi sanitari integrativi e di destinare risorse proprie ad assumere personale o a pagare compensi aggiuntivi a chi è già in servizio. Leve che, potendo essere attivate con pieno margine solo dalle Regioni a maggiore capacità fiscale, rischiano - secondo Decaro - di trasformare un'autonomia formalmente uguale per tutti in una competizione sostanzialmente diseguale tra territori, sulla pelle dei pazienti del Sud.