Dopo l’accordo raggiunto martedì 21 luglio sul contratto 2025/27 dei 404mila dipendenti degli enti locali, mercoledì 22 l’arrivo sui tavoli delle tabelle economiche ha dato un’accelerata al negoziato sul rinnovo per i circa 550mila infermieri e tecnici della sanità, mentre è atteso in consiglio dei ministri il via libera agli accordi già raggiunti per i 193mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici (contratto 2025/27 delle Funzioni centrali) e per i quasi 8mila dirigenti di scuole ed enti di ricerca (qui il triennio è il 2022/24).
La corsa degli accordi
La macchina dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego viaggia in discesa, soprattutto dopo che la Cgil è rientrata tra i firmatari delle intese superando l’opposizione tenuta nel triennio precedente. Quindi accelera.Il ministro per la Pa Paolo Zangrillo, che in questa tornata è riuscito per la prima volta nella storia del pubblico impiego contrattualizzato a firmare gli accordi del triennio in corso e non di periodi scaduti com’è sempre avvenuto in passato, ha rilanciato più volte l’obiettivo di chiudere gli accordi 2025/27 di tutti i comparti entro la fine dell’anno. Visti gli ultimi sviluppi, il traguardo pare raggiungibile prima, al punto che l’intesa sulla sanità potrebbe affacciarsi già mercoledì 29. Poi servirà una piccola coda finale per i controlli alla Ragioneria generale e in Corte dei conti che precedono la firma finale (ma per gli enti locali il bollino potrebbe arrivare a breve).











