Se lo stato di diritto scricchiola la democrazia rischia di crollare e quindi di prendere il sopravvento la legge del più forte, l’abuso di potere e lo stato autoritario. I fatti delittuosi che hanno riguardato il gioielliere Mario Roggero quale autore di un duplice omicidio e Fakir Abderrahim quale vittima dell’azione di personale delle forze di polizia, mettono a dura prova la tenuta democratica del nostro paese. Il momento è delicatissimo anche perché sono all’opera esponenti politici che si muovono con modalità fasciste. La debolezza e l’inadeguatezza della risposta politica rischia di contribuire al tracollo dello stato di diritto e quindi della democrazia.

La destra sempre pronta ad esaltare stato, ordine e sicurezza di fatto delegittima le forze di polizia nel momento in cui fa diventare la giustizia privata, che nulla ha a che vedere con la legittima difesa, un modello da difendere e da esibire: Roggero un eroe dei nostri tempi. Se lo Stato fallisce nel suo compito di garantire sicurezza e giustizia si scivola, più o meno consapevolmente, nella vendetta privata, senza più regole o magari con regole che legalizzeranno la legge del più forte.

Bisogna invece consolidare la forza democratica ed autorevole, non autoritaria, dello Stato. Ma non uno Stato che abusa del potere e costruisce sempre di più una giustizia e una legalità di classe.