Quest’estate il Paper Plane diventa maggiorenne. Compie 18 anni il cocktail che ha fatto prendere il volo all’amaro italiano facendolo atterrare sui banconi dei più noti cocktail bar internazionali. La sua storia inizia proprio nel 2008, all’interno del Violet Hour lussuoso bar di Chicago, ispirato all’era del pre-poibizionismo sia negli arredi sia nelle ricette dei cocktail. Da questo indirizzo è partita la rinascita della mixology della città ventosa con un piccolo aiuto da parte degli amici newyorkesi del Milk & Honey, come Sam Ross. Alla leggenda del bancone che all’epoca lavorava proprio nel mitico speakeasy di Manhattan che, a cavallo del Terzo Millennio, ha rivoluzionato la scena del bere miscelato era stato chiesto un aiuto per costruire la drink list del nuovo locale.
Coincidenza volle che Sam Ross proprio in quel momento aveva assaggiato un nuovo prodotto e ne era stato subito conquistato: l'Amaro Nonino Quintessentia®. Così penso subito a un inserirlo in una ricetta. «Volevo che la gente lo scoprisse», aveva spiegato il bar tender. «Era così ricco, profondo, muschiato, con un corpo che nessun altro amaro aveva. Dovevo trovare un modo per farlo assaggiare alle persone». Nasce così la ricetta del Paper Plane, diventato subito un modern classic e inserita dalla International Bartender Association nella loro sezione «New Era drinks» dell’Iba.









