Sperimentazioni, sensibilità creativa e fertile ascendente di viaggi e mixology sulla cucina stimolano la creazione di dessert alchemici ispirati a celebri cocktail che, variandone densità e sapori, li reinterpretano attraverso frutta e verdure in osmosi, sorbetti e meringhe. Scopriamone alcuni attraverso il racconto degli chef, uomini e donne, che li hanno ideati.
Pianeta gin
Gin tonic alla Rosa di Tiglieto è il dessert di Simone Perata al ristorante A Spurcacciuna di Savona, frutto di un’evoluzione iniziata quando, tornato in Liguria dal vagabondaggio in Europa, inizia la ricerca di ingredienti di piccoli produttori locali e scopre lo sciroppo di rose di Tiglieto Presidio Slowfood. Ne smorza l’intensità zuccherina con un gelato, “perché amo sorbetti e gelati e trovo che aiutino a raggiungere equilibri di sapori”. Alla base, “mela verde e finocchio in osmosi donano acidità e note croccanti e balsamiche, una granita al gin offre piacevoli sensazioni fredde e la gelatina al lime e menta potenzia le aromaticità”. Meringhe al pepe rosa e finocchietto chiudono la costruzione per un morso croccante, mentre l’effetto scoppiettante dei peta crispy rappresenta la chiosa ludica, specchio dell’effervescenza di una cucina che unisce ricerca, esperienza e visione aperta sul mondo.






