“Penso che il cocktail sia evocazione – esordisce così Patrick Pistolesi, bartender romano famoso in tutto il mondo alla guida del suo Drink Kong, 40esimo nella classifica The World’s 50 Best Bars – Il cocktail pairing, secondo me, è qualcosa che gli italiani possono capire perfettamente andandosi ad aggiungere a tutte le altre bevande, se così le vogliamo chiamare, come vino e birra”. Una carriera lunga, iniziata da giovanissimo, animata da passione e continuo studio, una mente curiosa che non ha mai smesso di confrontarsi con amici, colleghi e clienti, e una generosità intellettuale che lo porta a mettere divulgazione di valori e conoscenze al primo posto tra i suoi obiettivi. Ed è con questi intendimenti che Pistolesi apre le porte del Nite Kong, dark side del Drink Kong, alla seconda edizione di MidNite Chef che. a partire dal 27 novembre con otto appuntamenti una volta al mese, vedrà grandi protagonisti della cucina italiana al suo fianco, per un’esperienza immersiva di food & cocktail pairing.
Patrick Pistolesi (foto di Emanuele Michelangeli)
Tante le stelle Michelin che porteranno sul bancone le loro creazioni di cucina, a partire dal primo appuntamento con Edoardo Fumagalli, executive chef di Locanda Margon, fino al tre stelle Heinz Beck de La Pergola di Roma, passando per il neo bistellato Davide Giudara del ristorante ‘I Tenerumi’ a Vulcano e Carlo Cracco chef e patron del ristorante milanese Cracco in Galleria fino a chiudere il ciclo di appuntamenti con Giancarlo Perbellini, dell’omonimo tre stelle Michelin a Verona. “Nasce tutto dall’amicizia con Andrea Antonini (chef del ristorante romano una stella Michelin Imàgo, ndr), mi piace sottolinearlo perché dai rapporti umani e dai confronti profondi nascono sempre belle cose – prosegue Pistolesi –. Parlando di tecniche e di progetti è nata questa idea, così ho pensato un calendario di appuntamenti. Non è per moda, è stata quasi un’esigenza tra compagni di questa avventura ospitale, il nostro lavoro chi in cucina e chi dietro il bancone”. MidNite come la mezzanotte, Chef per i professionisti ospiti, una sintesi nel nome che racchiude molto di più. “Era importante per noi mettere insieme i due mondi, il nostro lavoro con le grandi stelle Michelin rendendole fruibili – spiega il bartender –. Vogliamo fare come lo snack di mezzanotte, una sorta di bar food da mani esperte e talentuose, togliendo alla loro allure un po’ di quella inaccessibilità ma senza privare i piatti della loro firma”.






