<p>Cercare consigli online in <strong>tema di salute</strong> è una pratica diffusa da tempo e certamente non consigliabile. <strong>Google </strong>era il punto di riferimento preferito dagli italiani per conoscere le cause di sintomi o consigli su pratiche sanitarie. </p> <p>Adesso il ruolo di interrogato è passato a <strong>Chatgpt e simili</strong>. </p> <p> </p> <p>Una ricerca dell’agenzia seo e geo <strong>Netstrategy </strong>ha rilevato, osservando i dati di <strong>Google Trends</strong>, che le domande poste ai chatbot sono anche particolarmente delicate, come il dosaggio di farmaci da somministrare ai bambini.

I dubbi più ricorrenti riguardano «tachipirina per mal di testa 500 o 1000» e «Nurofen febbre e dolore bambini dosaggio». </p> <p> </p> <p>Rispetto all’estate 2025, le domande sulla durata di un’insolazione sono cresciute del 4.150%, quelle sugli effetti di «un colpo d’aria» su un bambino aumentano del 1.450%.

Seguono mal di testa da caldo (+750%) e dolori al petto (+80%), mentre il tema dell’esposizione all’aria condizionata supera come crescita addirittura il 5.000%. </p> <ul class="leggi-anche"> <li>Leggi anche: <em><a href="https://www.milanofinanza.it/news/cosi-abbiamo-messo-le-pensioni-in-sicurezza-parla-il-direttore-generale-dell-inps-valeria-202607101921211841" target="_blank">Così abbiamo messo le pensioni in sicurezza.