Oltre 300 milioni di persone ogni settimana chiedono a ChatGPT consigli sulla propria salute. Ora OpenAI alza la posta: la funzione “Health in ChatGPT” esce dalla fase di test e diventa disponibile per tutti gli utenti statunitensi dai 18 anni in su, trasformando il chatbot in una sorta di consulente sanitario personalizzato. Ma c’è un dettaglio che cambia tutto: chi non paga riceve risposte generate da un modello meno performante. In pratica, la qualità dei consigli sulla salute dipende dall’abbonamento. Una scelta che solleva interrogativi profondi sull’equità dell’accesso alle informazioni mediche nell’era dell’intelligenza artificiale.

Summary

Punti chiaveOpenAI lancia Health in ChatGPT per gli utenti USAL’evoluzione basata sul feedback degli utentiQualità dei consigli sanitari: il divario tra utenti gratuiti e pagantiQuando i benchmark superano i medici — ma non la realtàQuestioni etiche, privacy e normativeL’Europa resta esclusaEccessiva fiducia nell’AI e rischi per gli utentiIl ruolo dei medici nello sviluppo della funzioneLa crescita delle richieste sanitarie su ChatGPTFAQChi può accedere alla funzione Health in ChatGPT?Quali integrazioni supporta la funzione Health?Che differenza c’è tra la versione gratuita e quella a pagamento per i consigli sulla salute?La funzione Health è disponibile in Europa?ChatGPT può sostituire il parere di un medico?