Una volta c’erano le parole chiave. Poi sono arrivate le domande. Ora, ci aspettiamo risposte. E vogliamo che siano rapide, sensate, affidabili. In pochi mesi si sta rivoluzionando uno dei gesti digitali più automatici e quotidiani: la ricerca online. E al centro del cambiamento c’è lei, l’intelligenza artificiale generativa.

Potremmo dimenticare le pagine di risultati piene di link sponsorizzati. Oggi sempre più persone — e non solo tra le nuove generazioni — si affidano a strumenti come ChatGPT, Gemini, Copilot e ora anche Comet, il nuovo browser Ai lanciato da Perplexity. Un salto non da poco: non si tratta solo di un motore di ricerca, ma di un «motore di risposte», capace di dialogare con l’utente, suggerire fonti attendibili, riassumere articoli, contestualizzare. Addio al «cerca e clicca», benvenuti nell’epoca del «chiedi e discuti».