Itempi in cui Google era un motore di ricerca, per molti versi, sono finiti. Secondo alcune analisi, ormai il termine corretto per definire il sito web più visitato al mondo è “macchina delle risposte”. Non è una semplice questione lessicale, ma una profonda trasformazione della natura stessa di Google e della funzione che svolge all’interno della rete. Una trasformazione che ha fatto un altro importante passo dopo l’introduzione, nel maggio 2024, di AI Overviews – il sistema di intelligenza artificiale interno a Google Search, che genera contenuti in risposta alle nostre ricerche – ma che era già iniziata parecchi anni fa.
Era infatti il 2018 quando il colosso di Mountain View introdusse l’ultima versione dei “featured snippets”. Attraverso questi box, mostrati in cima alla pagina, Google non si limita più a mostrare i classici link, ma fornisce l’estratto più rilevante, per la nostra ricerca, di una pagina web. Poche righe che in moltissime occasioni – risultati delle partite, testi delle canzoni, date di avvenimenti storici e altre informazioni brevi – sono sufficienti a soddisfare le richieste degli utenti, che non hanno quindi più bisogno di cliccare sui link riportati.
ChatGPT: gli utenti inviano 2,5 miliardi di richieste al giorno






