di
Francesco Mariucci
Il telecronista della Rai ha salutato i telespettatori del pallone: “Ma andrò in pensione fra due anni. Ho cominciato grazie alla conoscenza del tedesco. Le medaglie di Tania Cagnotto le sento mie più della finale di Euro 2020. Adani o Stramaccioni? Di entrambi ho un bellissimo ricordo»
Lo ha salutato in telecronaca Andrea Stramaccioni, interpretando i pensieri di tanti telespettatori: «È stato veramente un onore aver potuto fare questo Mondiale insieme a te Stefano». Sì, perché la semifinale tra Francia e Spagna è stata l’ultima partita commentata da Stefano Bizzotto ai Mondiali. Un percorso cominciato da inviato della Gazzetta dello Sport durante le notti magiche di Italia ’90 («ho seguito la Germania dal ritiro di Caldaro, in Alto Adige, fino ai festeggiamenti a casa ti Matthäus e Brehme») e terminato pochi giorni fa in Texas. Nel mezzo tanto, tantissimo altro: le medaglie olimpiche della concittadina e «figlioccia» Tania Cagnotto, il trionfo dell’Italia all’Europeo nel 2021, l’hockey azzurro a Milano-Cortina, due libri e una pacatezza che col tempo è diventata marchio di fabbrica. Con una porticina non del tutto chiusa in vista del 2028, quando torneranno Europei e Olimpiadi.













