«C’è qualche mano brindisina che ha altri interessi che non è quello del bene dei migranti, a differenza mia». L’assessore ai Servizi sociali del Comune di Brindisi, Ercole Saponaro, parte da qui per commentare l’incendio divampato nella notte all’interno dell’ex dormitorio di via Provinciale San Vito, oggi cantiere per la futura Casa delle culture. Le fiamme hanno colpito una zona dove erano presenti materiali di risulta e vecchi arredi, prima di essere spente dai vigili del fuoco.

Per Saponaro non ci sono dubbi sulla natura dell’episodio: «È stato innescato un incendio con una tanica di benzina, con qualche rifiuto che c’era di cantiere o con qualche materasso vecchio. È sicuramente doloso». L’assessore collega quanto accaduto al clima che, a suo dire, si è creato attorno al trasferimento dei migranti dalla struttura. «Qualcuno si assumerà anche le responsabilità per il clima di odio che stanno alimentando alcuni su questa vicenda».

Rivendica la chiusura del dormitorio, definendolo «quello scempio, il dormitorio di via provinciale per San Vito», e accusa una parte della città di voler alimentare tensioni: «C’è voglia di fare solo polemica in questo momento».

L’assessore denuncia anche attacchi personali: «Nel frattempo stanno alimentando il clima d’odio nei confronti della mia persona, ma non mi fanno paura. Vado per la mia strada». E richiama la manifestazione che si è svolta l’altro ieri in contrada Pandi: «A quella manifestazione nessuno degli ospiti del dormitorio è uscito a parlare con i manifestanti, perché c’è una situazione di tranquillità».