La denuncia arriva dal quartiere Dente, dove una cittadina ha deciso di rompere il silenzio dopo l'ennesimo episodio che, a suo dire, rappresenta il punto di non ritorno di una situazione che va avanti da due anni. Nella notte, qualcuno ha sfondato le porte dell' Asilo Milano-Palermo, struttura comunale da tempo abbandonata, entrando all'interno e lasciando documenti sparsi ovunque. Un gesto che, per i residenti, non è un fulmine a ciel sereno, ma l'esito prevedibile di una lunga catena di segnalazioni ignorate.

La cittadina racconta una quotidianità fatta di degrado, sporcizia, assenza di illuminazione, mancanza di controlli, liti frequenti nella piazzetta, urla nel cuore della notte, presenze sospette e un luogo pubblico lasciato alla mercé di chiunque. Una situazione che, secondo i residenti, è stata denunciata in ogni modo possibile: mail, telefonate, segnalazioni ai Vigili Urbani, richieste al Comune, appelli pubblici. Tutto senza ottenere risposte concrete, se non qualche intervento superficiale di pulizia dell'erba, utile più a "dire che qualcosa era stato fatto" che a risolvere il problema.

Il punto, sottolinea la cittadina, non è mai stato l'erba alta, ma l'abbandono. Quando un quartiere viene lasciato senza controlli, senza telecamere, senza illuminazione e senza una presenza costante delle forze preposte, il territorio si trasforma. E ciò che è accaduto questa notte — l'ingresso in uno stabile comunale — era stato annunciato, previsto, temuto. "Lo avevamo detto, scritto, fotografato, ripetuto decine di volte", afferma.