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Redazione cronache
Assieme a lui indagate altre tredici persone. Dopo il blitz dei carabinieri il centro è stato chiuso.
Due persone agli arresti domiciliari, cinque operatori sospesi dall'attività e tredici indagati. E' quanto emerge dall'inchiesta della Procura di Ragusa su presunti maltrattamenti ai danni di persone con disabilità ospitate nel centro diurno Anffas di Modica, che è stato chiuso.
Ai domiciliari sono finiti il presidente dell'Anffas di Modica, Giovanni Provvidenza, garante della struttura, e un operatore. Per altri cinque il gip ha disposto il divieto di esercitare la professione e di prestare assistenza a soggetti fragili, mentre sei operatori sono indagati senza misure cautelari. Le accuse, a vario titolo, sono di maltrattamenti e di esercizio abusivo della professione infermieristica. Secondo la Procura, due degli indagati avrebbero posto in essere direttamente le condotte violente, mentre agli altri viene contestato di non essere intervenuti né di avere denunciato quanto avveniva. Contestata inoltre la somministrazione di farmaci da parte di personale non abilitato, in assenza di infermieri.









