Anffas Nazionale e Anffas Sicilia esprimono “profondo sconcerto” per le notizie relative all’indagine che coinvolge il presidente e alcuni giovani volontari del Servizio civile dell’Anffas di Modica, nell’ambito della quale sono contestate ipotesi di maltrattamenti ai danni di persone con disabilità.
“Anffas Nazionale ed Anffas Sicilia apprendono con profondo sconcerto delle notizie relative all’indagine che coinvolge il Presidente ed alcuni giovani volontari in servizio civile dell’Anffas di Modica, nell’ambito della quale vengono contestate ipotesi di maltrattamento ai danni di persone con disabilità”, si legge in una nota diffusa nelle ultime ore.
“Nel pieno rispetto del lavoro della Magistratura e del principio di presunzione di innocenza, Anffas censura fermamente ogni condotta lesiva della dignità, dell’integrità e dei diritti delle persone con disabilità e prende la più netta distanza dai comportamenti contestati, radicalmente incompatibili con i valori, i principi e la mission associativa di Anffas.
La tutela delle persone con disabilità, della loro sicurezza e del loro benessere rappresenta da sempre per Anffas una priorità assoluta e inderogabile.
L’associazione sottolinea inoltre che “non può esservi alcuno spazio per maltrattamenti e violenze e per chi se ne rende protagonista la tolleranza deve essere pari a zero”.






