Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, boccia il presidio organizzato dal sindacoBologna, 21 luglio 2026 – Arrivano le prime notizie degli scontri degli antagonisti con la polizia, del centro storico devastato dalla furia dei duecento facinorosi che hanno assediato la Prefettura prima e seminato il caos tra via Ugo Bassi e Rizzoli dopo, e il commento di Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera, è lapidario. “Il sindaco Lepore è un irresponsabile. Deve dimettersi – scandisce Bignami –. Ha devastato Bologna e continua a fare sempre peggio”.
Gli scontri però sono opera dei soliti e ben noti antagonisti, non del sindaco o di chi ha manifestato pacificamente in piazza del Nettuno...
“Ma Lepore ha fomentato un clima incendiario e questo è il risultato. E chi oggi paga il conto di tutto questo sono i bolognesi e chi deve difendere la nostra sicurezza, che ora è indicato come un bersaglio da colpire. E su quanto accaduto nulla c’entrano i fatti del Pilastro di domenica”.
Il presidio in piazza ha avuto ben altri toni e ben altra partecipazione, pacifica e composta. O no?
“Il presidio è stato un calcolo politico fatto dal sindaco e dal Pd sulla pelle dei cittadini e di Bologna. Con l’obiettivo di rinsaldarsi con una sinistra estrema che sta contestando il sindaco e l’amministrazione, esattamente come accaduto con le Besta. D’altronde, se si organizza una piazza con il presupposto di chiedere ’verità e giustizia’, si parte dal presupposto che le forze dell’ordine, nell’intervento di domenica al Pilastro, abbiano commesso una ingiustizia. E questo è inaccettabile: così si mina l’operato di uomini e donne in divisa e si dimostra quanta poca fiducia i partiti di centrosinistra abbiano verso le forze dell’ordine”. Presidio per Fakir, momenti di tensione tra i manifestanti e la polizia (foto Schicchi)











