Prato, 11 luglio 2026 – Se si combatte con altro spirito il lavoro precario, bisogna aprire gli occhi anche sulle condizioni abitative degli operai sfruttati in fabbrica e ammassati per riposare in pochi metri quadrati. Nelle case affittate in centro storico, ma anche nelle frazioni. L’ultimo caso è stato scoperto dopo l’incendio in via San Giorgio.

Aldo Milone, ha visto cosa è successo in via San Giorgio? Un incendio in una casa abitata da immigrati.

“Una cosa gravissima, mi risulta da fonti certe che lì vivevano in dieci e forse più persone come minimo - dice l’ex assessore alla Sicurezza della giunta Cenni e candidato nella lista ’L’Alternativa c’è’ - . I famosi posti letto erano costituiti da 10 materassi a terra. Questa situazione genera una sorta di caporalato del posto letto. Un problema sollevato proprio sulla Nazione in più occasioni e in svariati periodi. Proprio un anno fa in un’intervista accennai ad un potenziale pericolo costituito da una parte della comunità pachistana a causa del suo integralismo religioso e in quell’intervista rappresentai proprio il problema costituito dagli appartamenti superaffollati”.

Siamo di fronte a illegalità diffusa da parte di chi affitta e chiude gli occhi, come avveniva per i capannoni affittati alla prima ondata di cinesi con impianti elettrici fuori norma e zero sicurezza.