14 lug 2026NICOLA PALMA E MARIANNA VAZZANACronacaHomeMilanoCronacaIl blitz punitivo col fucile fra le case occupate del Gratosoglio, la rabbia degli inquilini di via Saponaro sotto ostaggio: “Qui non esiste più la legge”Il blitz punitivo col fucile fra le case occupate del Gratosoglio, la rabbia degli inquilini di via Saponaro sotto ostaggio: “Qui non esiste più la legge”Il giorno dopo la sparatoria e la punizione “inflitta” a un marocchino 19 anni al quale hanno sparato al piede, prevalgono la rabbia e la rassegnazione: “Qui ogni appartamento è occupato. Viviamo nel più totale abbandono, e abbiamo paura”I carabinieri sul luogo della sparatoria nello stabile popolare al civico 1A di via Saponaro al GratosoglioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 14 luglio 2026 – “La situazione è fuori controllo. Il palazzo è completamente invaso da abusivi e delinquenti. Noi viviamo nel terrore”. Così i residenti di Gratosoglio descrivono il complesso Aler di via Saponaro 1A che la notte scorsa è stato teatro di un blitz a mano armata: colpi esplosi con un fucile da caccia in uno degli alloggi occupati, indirizzati a un diciannovenne marocchino che è stato ferito a un piede e trasportato in codice giallo all’Humanitas di Rozzano, non in pericolo di vita.
Il blitz punitivo col fucile fra le case occupate del Gratosoglio, la rabbia degli inquilini di via Saponaro sotto ostaggio: “Qui non esiste più la legge”
Il giorno dopo la sparatoria e la punizione “inflitta” a un marocchino 19 anni al quale hanno sparato al piede, prevalgono la rabbia e la rassegnazione: “Qui ogni appartamento è occupato. Viviamo nel più totale abbandono, e abbiamo paura”







