Non c’è pace per l’ex complesso industriale Osi-Ghia, l’area di circa cinquanta mila metri quadrati compresa tra il cavalcavia di corso Dante e i binari della stazione di Porta Nuova. Là dove tra rifiuti, brandine e gatti randagi, vivono da tempo diversi senza tetto. Ieri all’alba nella struttura abbandonata, in via Agostino da Montefeltro, è divampato un incendio, al termine dell’ennesima lite tra clochard: due di loro sono finiti all’ospedale Mauriziano, intossicati da monossido di carbonio. Per fortuna, le loro condizioni non erano gravi e in mattinata sono stati dimessi.
Degrado all’ex fabbrica
È solo l’ultimo episodio di una situazione di degrado che nei giorni scorsi era finita all’attenzione del Consiglio comunale, con un’interpellanza presentata dalla consigliera del M5S Dorotea Castiglione, che aveva chiesto di murare le porte e di occuparsi dei senzatetto. Una richiesta arrivata dopo che, a fine dicembre, nell’ex fabbrica era stato trovato il corpo senza vita di un uomo di circa settant’anni, uno dei clochard che da anni viveva all’interno del complesso. A dare l’allarme erano stati gli altri senzatetto, che avevano raccontato alle forze dell’ordine di averlo «trovato a terra, rannicchiato vicino a un muro».






