Cumuli di rifiuti, brandine e stracci, grandi pozze d'acqua, un forte odore di urina. È qui che, la mattina del 27 dicembre, è stato trovato il corpo senza vita di un uomo. Siamo nell’ex fabbrica Osi-Ghia, sotto il cavalcaferrovia di corso Dante, tra corso Turati e i binari che costeggiano via Lugaro: il rudere di uno stabilimento in stato di abbandono da quindici anni, al cui interno trovano rifugio ogni notte una ventina di clochard.

Il corpo ritrovato da altri senzatetto

L'uomo sarebbe morto per cause naturali, ma non è escluso che abbiano inciso le rigide temperature della notte scorsa, quando a Torino il termometro è sceso fino a due gradi.

Lo abbiamo trovato a terra, rannicchiato vicino a un muro

raccontano altri senzatetto. Sono stati loro, in tarda mattinata, a dare l'allarme. In corso Dante è intervenuta un'ambulanza della Croce Rossa, ma per l'uomo non c'era più nulla da fare. Si tratterebbe di un cittadino di nazionalità marocchina di circa settant'anni, che viveva nell'ex stabilimento da sei o sette anni. Sull'accaduto indagano i carabinieri, che oggi hanno effettuato un primo sopralluogo nella struttura dismessa.