Da simbolo del riscatto, a terra di nessuno. Ancora un incendio scuote il Village, lo stabilimento sul lungomare di Ostia, che era stato confiscato al clan dei Fasciani. Le fiamme sono divampate dopo le 21 all’interno della struttura, che attualmente è occupata da clochard e senza fissa dimora. Ancora non sono chiare le cause dell’incendio, che ha generato una nuvola rossa di decine di metri.
Il rogo arriva a pochi giorni dal bando del comune di Roma con cui sarà individuato il nuovo gestore. Ma da tempo i residenti di Ostia segnalavano la situazione critica dello stabilimento. "Avevo detto all'assessore Zevi di intervenire", denuncia sui social l’attivista Mauro Delicato, che ha condiviso sui social le foto dell’incendio. L’ennesimo che colpisce il Village.
Doveva diventare il fiore all’occhiello del riscatto dalla mafia e invece si è trasformato nel simbolo dell’incuria e dell’abbandono nonostante sia stato preso in carico dall’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia. Un altro rogo era esploso nello stabilimento già lo scorso febbraio. In quel caso le fiamme avevano colpito la biglietteria, un gazebo in legno e paglia, bruciando poi anche il bar e le cabine in legno. A distanza di cinque mesi un altro incendio.






