Per il bollettino Agenas numeri in miglioramento per le liste d’attesa nella sanità in Veneto: ma rimane il nodo Verona.
Liste d’attesa, nel primo semestre 2026 il Veneto conferma numeri solidi, con il rispetto dei tempi di garanzia al 91,5% per le prime visite e al 97,1% per gli esami diagnostici. E’ il quadro che emerge dal bollettino Agenas, che colloca la regione tra le più performanti d’Italia, in un contesto generale di aumento delle prenotazioni e di miglioramento dei servizi erogati nei tempi previsti.
A livello generale, sono 14,9 milioni di prenotazioni nel primo semestre 2026 (erano 13,3 milioni nel 2025) e 78,5% di rispetto dei tempi di attesa per le prime visite a livello nazionale.
Ma se la Regione Veneto canta vittoria, non tutti la pensano allo stesso modo. In particolare proprio per quel che riguarda Verona. La consigliera regionale del Pd Anna Maria Bigon accusa infatti la Regione di raccontare una realtà troppo ottimistica e punta il dito contro il cosiddetto “sommerso” dei pre-appuntamenti, cioè le richieste che restano sospese senza una data fissata. Secondo i dati da lei richiamati, al 23 giugno in Veneto sarebbero 36.481 le prestazioni congelate in questa fase, di cui quasi 12.300 nel Veronese.













