Il caro energia, l’aumento del costo del credito e un clima di maggiore incertezza spingono le famiglie del Friuli Venezia Giulia alla prudenza. I consumi continuano a crescere, ma a un ritmo decisamente più lento: è uno degli elementi che emerge dal nuovo Report sugli scenari economici del Friuli Venezia Giulia elaborato dall’Ufficio Studi di Confindustria Udine su dati Prometeia aggiornati a luglio 2026.

Dopo l’aumento dell’1,3% registrato nel 2025, i consumi privati delle famiglie sono previsti crescere dello 0,6% nel 2026 e dello 0,4% nel 2027. Una frenata rispetto al recente passato legata soprattutto al rialzo dei prezzi dell’energia, al peggioramento del clima di fiducia, all’aumento del costo del credito e a una maggiore propensione al risparmio.

Energia e inflazione pesano sulle scelte delle famiglie

A condizionare lo scenario economico regionale è soprattutto il quadro internazionale, ancora segnato dai conflitti geopolitici e dalle tensioni sui mercati energetici.

La ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran ha determinato un nuovo aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche. Dopo la temporanea attenuazione delle pressioni sui mercati seguita al memorandum d’intesa del 14 giugno, nel mese di luglio i prezzi sono tornati a salire.