Il conflitto nel Golfo Persico rischia di presentare un conto particolarmente pesante anche al Veneto, con ricadute dirette sui bilanci delle famiglie e delle imprese veronesi. Secondo le stime dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, nel 2026 la spesa regionale per carburanti, energia elettrica e gas potrebbe aumentare di quasi 3 miliardi di euro rispetto allo scorso anno.
Il costo complessivo delle principali voci energetiche passerebbe infatti dai 18,669 miliardi di euro del 2025 ai 21,621 miliardi del 2026, con un aggravio stimato in 2,952 miliardi e una crescita del 15,8 per cento. Il Veneto è la terza regione italiana maggiormente colpita in valore assoluto, dietro solamente a Lombardia ed Emilia-Romagna.
Carburanti, spesa aggiuntiva da 1,27 miliardi
La voce destinata a pesare maggiormente è quella relativa a benzina e gasolio. In Veneto la spesa dovrebbe salire dai 6,193 miliardi del 2025 ai 7,466 miliardi previsti per il 2026, con un rincaro di circa 1,273 miliardi di euro, pari al 20,6 per cento.
L’aumento è legato alla forte risalita dei prezzi alla pompa registrata dopo l’inizio delle ostilità. Nell’ultima settimana analizzata dalla CGIA, la benzina in modalità self service ha raggiunto una media nazionale di 1,91 euro al litro, mentre il gasolio si è attestato a 2,04 euro.









