Migliora il clima di fiducia tra le imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia, che continuano a mostrare una capacità di tenuta superiore rispetto alla media italiana. Ricavi, occupazione e liquidità rimangono sostanzialmente stabili, mentre le aspettative per la fine dell’estate indicano un possibile ulteriore miglioramento. A pesare restano soprattutto l’aumento dei costi energetici e le incertezze legate allo scenario internazionale.È quanto emerge dall’Osservatorio congiunturale di Confcommercio Friuli Venezia Giulia, presentato nella sede di Confcommercio Trieste. A illustrare i risultati è stato il direttore scientifico di Format Research, Pierluigi Ascani.
Fiducia in ripresa dopo la frenata di giugno
L’indagine evidenzia una crescita della fiducia delle imprese del terziario regionale sia rispetto all’andamento generale dell’economia sia, soprattutto, per quanto riguarda le prospettive della propria attività in vista della fine dell’estate.La lieve battuta d’arresto registrata nel mese di giugno, collegata agli effetti delle tensioni internazionali, non avrebbe inciso in maniera significativa sui fondamentali dell’economia regionale. Gli indicatori del terziario del Friuli Venezia Giulia continuano infatti a mantenersi sistematicamente migliori rispetto alla media nazionale.







