Lo scontro sui rifiuti è appena cominciato che all’orizzonte una nuova grana per l’amministrazione si avvicina a tutta velocità: l’aumento dei biglietti dell’autobus. Dal 1° agosto il ticket urbano nelle tre città targate Seta (Modena, Reggio e Piacenza) costerà 2 euro rispetto agli 1,50 attuali. Ulteriore aggravio per le famiglie: certo, il ritocco in sé non è apocalittico, ma è l’orchestra che fa la musica, sono i micro-incrementi quotidiani in ogni ambito che poi alla fine del mese incidono pesantemente sul portafoglio di casa.
In compenso, impegnando risorse proprie, i Comuni sono riusciti a sterilizzare almeno l’impennata sugli abbonamenti, che rimarranno a costo invariato: una "precisa scelta politica" per chi li usa quotidianamente, la defininoscono i tre sindaci Massimo Mezzetti, Marco Massari di Reggio e Katia Tarasconi di Piacenza, un ’regalo’ per gli aficionados del trasporto pubblico: studenti, lavoratori, universitari, anziani.
Ma era proprio impossibile rinunciare all’aumento? "Si tratta di una scelta – spiegano – che dà attuazione agli impegni già assunti nel 2023, quando, in occasione della proroga post-Covid del contratto di servizio con Seta, le Agenzie della Mobilità approvarono il Piano economico finanziario della proroga". Quel Piano prevedeva espressamente due adeguamenti tariffari: il primo, legato ai servizi extraurbani, introdotto nel 2023; il secondo, per i servizi urbani, che era programmato per il 2025. "Un adeguamento non più rinviabile quindi, in una fase in cui il settore del trasporto pubblico è interessato da un incremento straordinario dei costi che si protrae ormai da diversi mesi. L’ultima manovra tariffaria urbana risale infatti a dieci anni fa (2016)". Nello stesso periodo "l’inflazione ha superato il 23%, mentre nel settore del trasporto pubblico gli aumenti sono stati ancora più significativi, interessando il costo dell’energia, dei carburanti, delle assicurazioni, della manutenzione dei mezzi, delle tecnologie di bordo e del personale". Se può consolare, gli addetti ai lavori indicano delle ’attenuanti’: Seta era l’ultima in Regione a non aver aumentato il biglietto. Se a Modena con 2 euro si viaggia 75 minuti, Start in Romagna costa 2 euro e vale 60 minuti, Tep Parma 2 euro, 80 minuti, Tper Bologna invece 2,30 euro, 75 minuti.








