Dal primo agosto, i biglietti del bus saliranno a due euro da 1.70 che costavano. E per gli abbonamenti, si...Dal primo agosto, i biglietti del bus saliranno a due euro da 1.70 che costavano. E per gli abbonamenti, si prevedono rincari dell’8% a seconda delle tratte. Una scelta contestata da Potere al popolo durante un presidio di protesta al parcheggio di Autolinee toscane alla Sesta Porta.
"Di chi è la colpa di questi aumenti – chiede Matteo Di Fiore di PaP – Per l’azienda dei conflitti ad Hormutz, per il Pd la colpa è di chi non paga il biglietto. Ed intanto il sindaco Michele Conti di certo non fa barricate per difendere studenti, anziani e lavoratori che hanno salari da fame e devono usare il bus".
Potere al Popolo rimarca anche che: "La Regione Toscana ha scelto chiaramente da che parte stare: non con i cittadini, non con lavoratrici, lavoratori, studenti e pendolari, ma a tutela degli interessi di Autolinee toscane azienda privata che fa interamente capo alla multinazionale francese Ratp". Di fiore aggiunge: "Siamo in piena fase Poc del Comune, rifiutiamo l’ipocrisia verde di chi parla di "mobilità sostenibile" e transizione ecologica, e poi trasforma l’autobus in un bene di lusso, mentre si continuano a finanziare grandi opere inutili e impattanti. Il trasporto pubblico locale deve essere accessibile, efficiente e gratuito, non un business. Gli aumenti colpiscono le porzioni più fragili della cittadinanza".








