Due euro per salire a bordo della tramvia e dei bus di Autolinee Toscane dal 1° agosto – 30 centesimi in più rispetto a oggi, + 17% – e la stangata è servita con buona pace dei passeggeri dei mezzi fiorentini che, tra l’altro, da mesi ormai aumentano disservizi, attese infinite alle fermate e corse saltate. Tutti disagi almeno in città figli – in buona parte – della cantierizzazione monstre dei viali per i lavori della nascente tramvia 3.2.1 Libertà–Bagno a Ripoli e per l’impossibilità dei bus di ’volare’...
Martedì pomeriggio la giunta regionale ha infatti approvato una delibera che prende atto delle disposizioni contrattuali, dell’inflazione cumulata dell’ultimo triennio, e porta di fatto a due euro il prezzo del biglietto singolo consentendo al contempo alla società di gestione del trasporto pubblico su gomma di aumentare dell’8% le tariffe degli abbonamenti (in quest’ultimo caso l’incremento viene dimezzato rispetto alle richieste del gestore).
Diamo uno sguardo sommario agli aumenti, finora sulla carta. In città, si è detto, il costo di 90 minuti in bus o tram crescerà di 30 centesimi. L’abbonamento mensile dovrebbe cresce di 3,5 euro passando dai 38,7 attuali ai 42,20. Trenta euro e rotti in più per un abbonamento annuale che arriverà a 373 euro e 40 centesimi, 70 in più rispetto a quanto pagheranno gli studenti. Più impattanti i rincari per chi arriva dall’hinterland. Qualche esempio.







