Firenze, 29 luglio 2026 – Dopo annunci, proteste e correttivi da sabato 1° agosto si apre un nuovo capitolo per il trasporto pubblico toscano. Il viaggio quotidiano verso lavoro, scuola o centro città avrà un prezzo diverso, più alto. La corsa oraria in autobus e tramvia a Firenze e nei capoluoghi passerà da 1,70 a 2 euro. L’abbonamento mensile ordinario salirà da 38,70 a 42,40 euro. Sulle linee extraurbane, il biglietto di una corsa per la fascia fino a 10 chilometri salirà a 2 euro, quello fra i 10 ed i 20 chilometri aumenterà da 2,90 a 3,40 euro, mentre gli abbonamenti mensili ordinari passeranno da 39,80 a 43,40 euro (fascia fino a 10 chilometri) e da 51,40 a 56 euro (10-20 chilometri). Invariati invece gli altri titoli di viaggio, ad esempio gli abbonamenti Isee o quelli per studenti.

Quando partono gli aumenti

I rincari scatteranno dal 1° agosto con l’entrata in vigore del nuovo tariffario del trasporto pubblico locale in Toscana, al termine di un tira e molla fra Regione, At e Comuni che nelle ultime settimane ha visto annunci, polemiche e una revisione dei ritocchi per contenere l’impatto sugli abbonati.

La Regione aveva annunciato gli aumenti a giugno, spiegando che gli adeguamenti erano previsti dal contratto di servizio a causa dell’inflazione. Dopo le proteste di opposizioni, sindacati e amministrazioni locali si è aperto un confronto con gli enti del territorio, sfociato nello stanziamento di ulteriori risorse per finanziare i voucher destinati agli abbonati che sterilizzano i rincari.