I rincari mettono le ruote e impattano a tutta velocità contro gli utenti del trasporto pubblico locale. Niente da fare: sarà stangata. Il via libera all’aumento dei titoli di viaggio è arrivato ieri al termine di una riunione fiume in giunta regionale. Alla fine il verdetto: le risorse accantonate per evitare l’aumento non bastano. Dal primo agosto la corsa singola urbana, per gli autobus di Autolinee Toscane e la tramvia, passerà da 1,70 a 2 euro. Un salasso che vale il +15% in più. Così scorporato: il 7%, previsto per il 2026 da contratto di servizio come scaglione tariffario, si somma all’8% come recupero del tasso di inflazione. In più Autolinee Toscane ha dovuto fare i conti con l’aumento dei costi: +30% euro/litro per il carburante e del +15% per l’energia elettrica. Et voilà: il rincaro è servito. Sembrano salvi – ma la certezza arriverà oggi nel corso di una conferenza stampa convocata ad hoc – gli studenti under 26 che per le corse extraurbane non dovrebbero subire aumenti. Una soluzione che era stata richiesta a gran voce dall’assessore di Palazzo Vecchio alla Mobilità, Andrea Giorgio, ma anche da tutte le principali organizzazioni sindacali. Rincari più soft invece per gli abbonamenti. In questo caso il balzello sarà di circa il 7%, perché limitato al solo recupero del tasso inflattivo.