HomeMilanoCronacaViaggiare costerà di più. Regione vara il rincaro dei biglietti di Trenord. Il Comune non la seguiràSui treni dei pendolari un aumento del 3,88% a partire dal primo settembre. Escluso solo il Malpensa Express. Per autobus, tram e metrò rialzi dell’1,85%. Ma Palazzo Marino è orientato a coprire gli adeguamenti con risorse proprie. .TrenordRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAnastasio
Il Comune di Milano non intende seguire Regione Lombardia sulla strada degli aumenti dei biglietti e degli abbonamenti di tram, autobus e metropolitane. Questo è quanto è trapelato da Palazzo Marino nel tardo pomeriggio di ieri, non appena nota la delibera con la quale la Giunta lombarda ha invece varato rincari dell’1,85% per il trasporto pubblico locale e del 3,88% per il servizio ferroviario regionale, vale a dire i treni di Trenord. Una delibera, quella di Palazzo Lombardia, ormai stagionale, quasi un rito, anzi un automatismo, per effetto di una riforma della legge regionale finalizzata proprio a questo scopo. Nel dettaglio, si tratta di adeguamenti ai quali concorrono due fattori: l’allineamento alla media di due indici Istat (quello sul “costo della vita per le famiglie di operai ed impiegati senza tabacchi“ e quello che restituisce la variazione del medesimo indice, ma per il settore dei trasporti) e il raggiungimento o il mancato raggiungimento, da parte del servizio di trasporto in questione, di alcuni obiettivi di performance relativi alla frequenza delle corse, alla puntualità del servizio, alla regolarità delle corse o al rispetto del programma di servizio, alla durata dello spostamento, all’arco orario di servizio, inteso come orario di inizio e fine del servizio, alla coincidenza. Ai Comuni, però, viene lasciata discrezionalità: possono a loro volta applicare le percentuali di rincaro oppure possono lasciare invariato il prezzo di biglietti e abbonamenti e coprire quelle stesse percentuali con fondi propri, con soldi di cassa. Palazzo Marino è orientato veso la seconda opzione ma prima occorre tradurre in soldoni quell’1,85% di rincaro, capire dove trovare le coperture e, non ultimo, decidere insieme agli altri Comuni che siedono nell’Agenzia di bacino del Trasporto Pubblico Locale. Tre operazioni non formali, queste. Anche se è a tutti evidente, su un piano più strettamente politico, quanto possa essere controproducente per qualsiasi amministrazione in carica aumentare il prezzo di biglietti e abbonamenti di tram, bus e metropolitane nell’ultimo anno di mandato prima delle elezioni.











