Il giorno dopo la guerriglia notturna è quello in cui le opposizioni chiedono ‘lo scalpo’ del sindaco. Nel mirino la manifestazione indetta lunedì sera in piazza Nettuno da Matteo Lepore, che per centrodestra e civici avrebbe spianato la strada agli scontri. Fratelli d’Italia, intanto, ha indetto oggi un banchetto con raccolta firme invocando le dimissioni del sindaco: l’appuntamento è alle 18 in via D’Azeglio, angolo via Farini. "Nel momento in cui il sindaco della città invoca la piazza, sa benissimo che aderiranno centri sociali e antagonisti e cosa accadrà: si dimostra responsabile di quanto accaduto – attaccano l’eurodeputato Stefano Cavedagna e Francesco Sassone, coordinatore cittadino di FdI –. Si dimetta quanto prima: questo atteggiamento è incompatibile con il ruolo di sindaco".
Polemica da FdI anche in Regione, con la capogruppo Marta Evangelisti contraria al minuto di silenzio in Assemblea legislativa per Fakir: "Osservare un minuto di silenzio rischierebbe di trasmettere un messaggio suscettibile di interpretazioni contrastanti", sottolinea Evangelisti. Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera, è intervenuto in parlamento rispondendo al deputato piddiì Andrea De Maria: "Nel momento in cui si dice che è stata commessa un’ingiustizia, si allude al fatto che a commetterla sono state le forze dell’ordine. Non è accettabile". "La pezza è peggio del buco – attacca invece Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei –. Lo Stato di diritto non si difende osservando inermi chi mette a ferro e fuoco la città".












