di
Francesco Rosano
Il ministro dell'Interno: «Convocando la piazza ha sottovalutato i rischi». La replica del primo cittadino: «Così non aiuta, di fronte alle tragedie si resta uniti»
Sale ancora lo scontro istituzionale tra il governo Meloni e il Comune di Bologna per gli scontri che hanno messo a ferro e fuoco il capoluogo emiliano dopo il presidio convocato in piazza Nettuno dal sindaco Matteo Lepore per Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto al rione Pilastro durante un intervento di polizia.
E questa volta il botta e risposta al vetriolo, tagliente perché affilato da un passato di polemiche incrociate sull’ordine pubblico in città, vede contrapporsi il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il primo cittadino Matteo Lepore.










