"Proteste ingigantite, ma area inadatta per gli show. Il Comune vuole comprare i terreni"

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La situazione "non è tragica come qualcuno l'ha voluta dipingere, è stata ingigantita". Il sindaco Beppe Sala torna sullo stop allo show di Bad Bunny sabato scorso e all'evacuazione dei 78mila spettatori dall'ex ippodromo La Maura, con una decina di feriti a causa della grandine, disagi, nuove proteste dei residenti. Ridimensiona le polemiche e condivide la difesa del presidente di Live Nation Italia Roberto De Luca. "Ha ragione - sostiene Sala -, il piano per far uscire quasi 80mila persone ha funzionato, anche sui feriti diamo la giusta dimensione alle cose". Fatta la premessa, ribadisce che l'utilizzo de La Maura come sede di maxi concerti "è a termine, l'abbiamo già detto più volte". Il Comune ha già dichiarato pubblicamente la disponibilità ad acquistare i terreni per 20 milioni, l'obiettivo è inserito anche nel nuovo Piano per il Verde, ma c'è ancora un contenzioso aperto tra la proprietà Snaitech e la società di sviluppo immobiliare F3A, che aveva firmato il preliminare di acquisto. "Ci vuole la volontà da tutte le parti, non la diamo per persa. Hanno un po' di problemi da risolvere ma garantisco - ripete Sala - che abbiamo i fondi quindi se le proprietà dà un'apertura confermiamo la grande volontà di acquistare". Torna a dire che i concerti "sono a termine, è chiaro che quell'area è delicata, in questa fase era necessario usarla e quando arriverà il nuovo San Siro cambierà tutto". Al momento "non abbiamo altre soluzioni e c'è tanta gente che vuole i concerti a Milano, è sempre difficile mettere d'accordo tutti". Improbabile che la prossima estate il Comune possa già spegnere la musica. "Stiamo ragionando un po' - spiega Sala -. Certamente l'altra questione è che tipo di concerti e la capienza, ne parlerò col prefetto, potrebbe essere abbassata".