HomeMilanoCronacaIl futuro della Maura è senza maxi concerti. Sala scende in campo: “Vogliamo quell’area”Dopo il caos da grandinata per Bad Bunny, la Giunta studia una soluzione. Ma sull’ippodromo pende ancora un contenzioso legale tra Snaitech e F3AIl concerto di Bad Bunny alla MauraRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – I concerti alla Maura hanno i mesi o forse gli anni contati. Il Comune potrebbe impedire che l’ippodromo milanese continui ad ospitare mega-show da 80 mila persone, come accaduto anche questa estate con Cesare Cremonini, Foo Fighters, System of a Down e con la doppia data di Bad Bunny. Anzi, nel caso del rapper portoricano lo spettacolo è stato uno solo, perché il secondo, in programma domenica sera, è stato sospeso per la violenza grandinata che si è abbattuta sul capoluogo lombardo. Un imprevisto che ha fatto scattare l’allarme rosso in Comune.

Il piano B del Comune

Sì, perché il deflusso degli 80 mila spettatori si è svolto nel caos e avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi di quelle registrate alla fine: confusione e qualche ammaccatura per alcuni fan. Non c’è stata nessuna tragedia, per fortuna, ma a Palazzo Marino pensano a un Piano B che eviti che la Maura, negli anni prossimi, possa trovarsi ancora in situazioni simili a quelle di domenica sera. Il Piano che ha in mente il sindaco Giuseppe Sala, e non da oggi – le prime dichiarazioni in merito risalgono al 22 novembre 2024 – è di far acquistare la parte vincolata della Maura dal Comune, renderla un parco pubblico e impedire che ospiti concerti troppo grandi. “Il Comune ha dichiarato pubblicamente alla proprietà la disponibilità di acquistare la Maura, ma ci vuole la volontà da entrambe le parti – afferma il primo cittadino –. Io non la do per persa, abbiamo i fondi per poter comprare l’immobile. Garantisco che se la proprietà aprisse alla vendita, noi avremmo la volontà di acquistare”.