Il fondale prosciugato dell’Aral ha emesso 748 milioni di tonnellate di CO₂: recuperare l’acqua potrebbe ancora salvarne altre 605 milioni

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Il lago svuotato ha cominciato a restituire carbonioLa rinascita dell’Aral riguarda soprattutto il NordNel fondale restano altre 605 milioni di tonnellate di CO₂

Il Lago d’Aral ha lasciato navi arrugginite sulla sabbia, polveri cariche di sale e un fondale vasto quasi quanto l’Irlanda. Dal 1960 al 2022, quella distesa asciutta ha liberato nell’atmosfera circa 748 milioni di tonnellate di CO₂. Al conto di uno dei più grandi disastri ambientali provocati dall’uomo mancava il carbonio. Ora c’è anche quello.