Per ridurre i livelli di anidride carbonica nell'atmosfera si potrebbero abbattere intere zone di foresta boreale e affondare gli alberi nelle profondità buie e prive di ossigeno dell'Oceano Artico. È questa la proposta, che potrebbe sembrare paradossale, avanzata recentemente da un team di scienziati guidato dall'Università di Cambridge, secondo cui appunto questo approccio potrebbe funzionare per rimuovere dall'atmosfera fino a 1 miliardo di tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Il dettagli sono stati pubblicati in uno studio sulla rivista NPJ Climate Action.

Usare gli oceani per catturare l'anidride carbonica? Una tecnologia ancora non matura

03 Dicembre 2025

Gli alberi e gli incendi

Per contrastare gli effetti del riscaldamento globale causati dalle emissioni di gas serra, sebbene la riduzione dei combustibili fossili rimanga una priorità, dobbiamo al contempo trovare un modo per rimuovere e sequestrare miliardi di tonnellate di anidride carbonica dall'atmosfera. “Sebbene spesso presentati come strategie praticabili per mitigare gli effetti delle emissioni di gas serra, molti approcci sollevano interrogativi sulla loro scalabilità e sul rischio di conseguenze controproducenti per l'uomo e l'ambiente”, si legge nello studio. Le tecnologie oggi disponibili per la cattura diretta dell'aria, continuano gli autori, sono assai costose, mentre la riforestazione può rivelarsi controproducente se gli alberi muoiono o bruciano. In questo caso, nella foresta boreale, sebbene siano immagazzinate, attraverso alberi, terreno e torba, miliardi di tonnellate di carbonio (un numero destinato a crescere con l'accelerazione della crescita delle piante causata dal riscaldamento globale), gli incendi boschivi sono sempre più frequenti e intensi e stanno provocando un rilascio di carbonio sempre più preoccupante.